
STEFANO |
Stefano Paganini
- Come spesso succede nasce tutto per gioco. E’ il 1996, con alcuni amici inizia a strimpellare qualcosa…non c'è melodia, non c'è portanza, solo suoni. Da questi suoni, via via che il tempo passa, nasce e si modella la prima bozza di canzone, il primo straccio di gruppo, la prima vera esperienza. La prima formazione è composta da tre persone: una voce\chitarra e altre due chitarre (tra cui lui stesso), a cui si aggiunge un batterista alle prime armi…il problema sta al basso….dove trovare un bassista??? Ieri come oggi merce rara…ecco
"…perché no….…un amico ha un basso che non usa, mah, proviamo, così, per arrangiare e seguire la melodia…non è male..." si ritrova in pieno. Da qui nasce la sua esperienza e il suo viaggio nella musica dal vivo e non. Pochi anni dopo, le prime lezioni, i primi gruppi seri, le prime delusioni e il primo basso. La NuovaBustoMusica ha dato l’unica e vera spinta…Prima formazione, un quintetto, tutti ragazzi in gamba che a rotazione cambiano, e per 5 anni rimangono a girovagare tra i locali della zona facendo Cover, tra le più classiche e non del rock contemporaneo: dai RHCP agli Skunk, dalla Morisette ai Fastball, dai Foo Fighters a Melissa Etheridge…gli anni cambiano, la gente cambia, i progetti svaniscono…ed è così che sente il bisogno di cambiare, di avere più un impatto “duro” con la musica, di sentire il basso urlare… 2001: Trova quest’occasione…ad un gruppo manca il bassista, o meglio, c’è ma in realtà è un grandissimo chitarrista (Rigo) che prova l’ebbrezza delle 4 corde…gli viene data la possibilità di iniziare con loro. Gli A112 lo accolgono. Il sound è decisamente diverso, dai Black Sabbath ai Guns, passando per i Metallica….quello che cercava, e quello che coltiva tutt’ora. Dopo 4/5 esibizioni, come a volte capita, il gruppo si scioglie, manca la voce (Roby, grazie) una chitarra se ne va (Elia) e non riescono più a proseguire…E’ qui che Alby(chitarra), Ricky(batteria) e Siso iniziano una lunga ricerca, sfociata con l”acquisto” di due personaggi…Gispo (voce) e Brog (chitarra). Da qui nascono gli HotBox, genere sempre duro, con influenze Eighties, tutt’ora “At works” Da un anno a questa parte la necessità di abbandonare le cover per dedicarsi a qualcosa di suo, lo ha portato a guardare intorno, trovando un elemento a dir poco “unico”: Migue. Nel 2005 questo “grande uomo dalla chitarra veloce” lo coinvolge in un progetto musicale brillante e nuovo: una band di rock italiano, produzione propria, con influenze prettamente di cantautori quali, Ligabue, De Gregori, Vasco…caspita, un bel salto, inizialmente perplesso, ma le sfide piacciono, cambiare, proporsi e rischiare. Trova un po’ di difficoltà a inserirsi, loro sono già in quattro e hanno, sembra, già un bel affiatamento ma non dispera…alla fine manca solo il basso…gli viene data tutta la libertà di cui necessita nell’interpretare la loro musica….e se la prende fino in fondo…nasce un bel sound, ormai si destreggia molto bene all’interno dei differenti BpM…avranno un futuro?
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